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Alba International Film Festival: i vincitori
Riceviamo e pubblichiamo:
Questi i premi che sono stati decretati dalle Giurie dell'ALBA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2008:
Premio Miglior Albacinema per il miglior film a
Dagen zonder lief di Felix Van Groeningen.
Il regista condensa gli istanti evanescenti che precedono l'ingresso nella vita adulta, raccontando un gruppo di amici che condividono un passato incapace di offrire riparo, ma solo albe fragili e quartieri desolati. La fuga nella natura lascia il sottile rimpianto fisico di una giovinezza che non si vuole lasciare andare e di un futuro senza direzione né verso. Il delicato ritratto di un maldestro e necessario passaggio della linea d'ombra.
Menzione speciale della giuria a
Shotgun stories di Jeff Nichols
Per il preciso e mai banale utilizzo dei dialoghi, per il punto di vista inconsueto e una fotografia limpida e imperturbabile, una sceneggiatura spietata ed essenziale. Un western contemporaneo che, attraverso una storia di amara vendetta e soppesata ironia, racconta un'America rurale alla ricerca di nuovi punti di fuga. Un'opera prima matura e solida.
Premio SubTi a
Párpados Azules di Ernesto Contreras.
A un film capace di raccontare una storia d'amore delicata, crudele, estetizzante. Un romanticismo imbarazzato e poetico, sottratto e rassegnato. La lucida opacità di una diseducazione sentimentale in cui i protagonisti abbassano le palpebre e chiudono gli occhi davanti a un amore surreale che non abbaglia e non riscalda.
Il Premio Signis - Gazzetta d'Alba - Don Giacomo Alberione a
PÁRPADOS AZULES di Ernesto Contreras
Piccola umanità e grandi sentimenti, nell'ordinario di un'esistenza quotidiana fatta di silenzi e solitudini. Con uno stile di semplice impatto emotivo e profonda ricchezza umana, Ernesto Contreras regista e il fratello Carlos sceneggiatore operano, con inconsueta visione comune e raro equilibrio formale, una ricercata sottrazione di elementi per concentrarsi così sulla ricerca e il desiderio di felicità e condivisione dei due bravi protagonisti Marina e Victor, che rappresentano una umanità altrettanto sola e talvolta impaurita nel farsi carico di scelte responsabili e durature per il futuro.
Menzione speciale al film:
LES MURS PORTEURS di Cyril Geblat
Per la capacità del giovane e promettente regista di trattare il tema della memoria in modo del tutto originale, diventando ispirazione per i membri di una famiglia a vivere un presente in comunione di affetti e prospettive, pur rimanendo aperte le sfide e le problematiche della società contemporanea. Il film dimostra di saper narrare in modo limpido la storia di questa famiglia in cui passato e presente si integrano con studiata creatività".
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